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Palazzo Franceschelli e il museo delle radici



La prima sezione è dedicata ai reperti ceramici risalenti al periodo in cui Bussi sul Tirino era un centro fiorente per la lavorazione della ceramica. Questi manufatti sono stati ritrovati durante gli scavi in Via Stoviglieri, una strada che prende il nome dalle antiche fornaci, rimaste in attività fino agli ultimi anni dell'Ottocento.

La seconda sezione ospita una collezione di opere in ferro battuto realizzate dall'artista bussese  Amario Ragonese. I suoi lavori includono riproduzioni in miniatura di diverse specie di uccelli, realizzate con una sorprendente precisione, oltre a quadri e arredi. Di particolare valore artistico e storico è il lampadario che illumina questa sala, creato da Ragonese durante la Seconda Guerra Mondiale, quando era prigioniero in un campo di concentramento britannico.

Infine, la terza sezione riproduce l’interno di una casa tradizionale, con uno spazio dedicato agli strumenti usati un tempo dalle sarte del paese. In questa sezione è anche allestita una vecchia aula scolastica in memoria della maestra Lola Di Stefano, che nel 1954 perse la vita cercando di salvare i suoi alunni della scuola di Bussi Officine, in seguito alla fuga di cloro dal vicino impianto industriale.

Sito Istituzionale Comune di Bussi sul Tirino

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