Un gioco di contrasti straordinario che pochi luoghi possono offrire. È questa la promessa che attende il visitatore appena fuori l’abitato di Bussi. Pochi metri oltre la statale che porta all’Aquila, la storia misteriosa dell’ “epoca buia” ci cattura dinanzi ai resti di Santa Maria di Cartignano, o raggiungendo la Torre a tre facciate che spicca in uno dei luoghi più panoramici del territorio. Da qui è facile intuire il tracciato della Claudia Nova, antica via romana da percorrere incontro a siti archeologici poco distanti.
Sull’altra sponda del fiume, a mezza costa corrono i tratturi che furono autostrade degli armenti, vie della transumanza: In mezzo il Tirino, natura allo stato puro, da vivere costeggiando le sponde a piedi, in bici o a cavallo, o scivolando a pelo d’acqua in canoa.
Fiume silente che si fa torrente stretto tra le case, per sfogare più giù, “ad confluentes”, come dicevano i romani, accennando all’incontro con l’Aterno-Pescara più a valle. Lì dove tra archeologia industriale e moderni insediamenti, è stata scritta una pagina importante della storia italiana: storia di lavoratori, di riscatto sociale, di benessere, poi di crisi e conflitti ambientali, fino al grande progetto di riscatto e rinascita dei nostri giorni. Tutt’intorno sentieri e cammini, tra boschi e radure, che aspettano solo di essere percorsi