Un ritorno al passato. La versione odierna e gioiosa di una giornata che, ancora nei primi anni del dopoguerra, era centrale nel ciclo economico dei paesi dell’Abruzzo interno, quando, provenienti da ogni dove, giungevano mercanti di animali, artigiani e agricoltori per scambiarsi e vendere i prodotti per le proprie attività o per il sostentamento familiare. Un richiamo alla tradizione, che ogni anno si rinnova nell’organizzazione della Fieruccia, “evento gastronomico e di cultura popolare” con cui si annuncia l’estate bussese.
Nei primi giorni di Giugno, gli organizzatori della Fieruccia richiamano a Bussi artigiani del territorio e aziende locali, animando la giornata con iniziative ogni anno diverse - dai maniscalchi alla forgiatura dei metalli, dalla lavorazione dell’argilla alla realizzazione dei cesti - laboratori, momenti ludici che richiamano i giochi di un tempo, il tutto accompagnato da stand presso cui è possibile assaporare il gusto e il profumo delle specialità gastronomiche del paese. Non mancano gli animali, in primis i cavalli e i “ciuchi” delle associazioni locali; con i quali le giovani generazioni, meno abituate alla loro presenza nella vita di tutti i giorni, possono interagire e ritrovare una dimenticata confidenza.