Il castello di Bussi ha origini come una solida fortificazione, concepita per difendere il territorio circostante. Nel corso del tempo, però, ha subito trasformazioni significative, evolvendosi da una semplice struttura difensiva a un vero e proprio palazzo residenziale. Nel 1092, il castello appare in un atto di donazione redatto da Ugo, di origine franca, che cede alcuni dei suoi beni alla Diocesi di Valva, tra cui quelli situati all'interno del castello di Bussi. L'attuale configurazione del castello riflette vari interventi architettonici che si sono susseguiti nel corso dei secoli, tra cui importanti rimaneggiamenti che risentono fortemente dell'influenza normanna, così come delle successive modifiche.
Nel corso della sua storia, il castello ha cambiato più volte proprietà, passando sotto il controllo di diverse famiglie nobili. Una delle più illustri fu quella dei De’ Medici, con Cosimo de’ Medici, granduca di Toscana, che ne acquisì il feudo. L'ultima famiglia a detenere
la proprietà del castello fu quella dei baroni de Sanctis che lo possiedono tutt’ora. Attualmente il castello è gestito dal Comune di Bussi che lo utilizza per manifestazioni culturali, storiche e tradizionali e che, su richiesta, ne permette la visita, il castello ha subito danni dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Il MIC ha deliberato un intervento pari a 4,5 milioni di euro per riparare i danni e condurre interventi di restauro.
Le mura esterne del castello sono oggi integrate nel borgo circostante, mentre l'edificio principale si presenta con una pianta rettangolare, al cui centro si trova un ampio cortile interno. La struttura più distintiva del castello è senza dubbio il grande torrione rettangolare, caratterizzato da un tetto merlato e ornato da beccatelli, che conferisce alla costruzione un aspetto imponente e suggestivo.
Gli interni del castello sono stati in gran parte conservati nel loro stato originario, purtroppo segnati da vari episodi distruttivi e alterazioni strutturali che ne hanno minato l’integrità. Fra le principali vicende che hanno causato danni al castello vi è il parziale crollo della torre, seguito dall'occupazione militare tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, grazie a restauri effettuati all'inizio del XX secolo, molti degli arredi d'epoca sono stati recuperati, restituendo al castello una parte del suo antico splendore.