Nella parte bassa del paese, vicino al grande parco della Quercia Rossa e sulle sponde dello splendido fiume Tirino, vediamo la semplice facciata bianca con tetto a capanna dell’antica chiesa dei Santi Anna e Pantaleone, conosciuta localmente anche come Santa Maria di Ponte Marmoreo, probabilmente in riferimento a un passaggio sul fiume Tirino.
Il piccolo rosone è la parte più antica della facciata, presumibilmente risalente a un’epoca in cui la chiesa aveva un aspetto completamente diverso, mentre le due finestre attestano la sua origine pastorale (in Abruzzo quando gli edifici religiosi presentano finestre sulla facciata vuol dire che essi erano ubicati su tratturi o tratturelli: i pastori in transito usavano queste aperture per seguire le funzioni religiose senza lasciare incustodito il gregge).
L’aspetto della chiesa che ammiriamo oggi risale al XVI secolo: nel 1902 essa fu sottoposta a un restauro completo e accurato. L’interno è a navata unica, molto semplice e austera nelle sue piccole dimensioni, tranne nella parte absidale, dove esplode di colore con affreschi eseguiti, almeno in parte, nel 1556. A sinistra è dipinta una natività ai cui lati sono raffigurati Santa Lucia e San Benedetto; a destra una solenne Madonna con Bambino (la Santa Maria, detta anche “Madunnelle”, cui si fa riferimento nell’altra attribuzione data alla chiesa dai fedeli), circondata da San Sebastiano, da un Angelo e da San Rocco, il tutto sotto lo sguardo attento di un benevolo Dio Padre benedicente nella parte alta.
La presenza dei santi Sebastiano e Rocco si spiega meglio se inquadriamo il periodo in cui gli affreschi furono realizzati: la metà del Cinquecento fu un tempo di grandi pestilenze e i due santi qui raffigurati erano proprio quelli preposti alla protezione dei fedeli dal terribile morbo.
Sant’Anna, protettrice delle donne in gravidanza, delle puerpere e di chi desidera avere figli, viene festeggiata il 26 luglio mentre San Pantaleone (medico e patrono della sua categoria) il giorno seguente. Il 26 le donne del comitato della festa vendono i benaugurali panini di Sant’Anna, da loro preparati e benedetti durante la prima messa del giorno.